"Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro se stesso alla scoperta di chi veramente egli è" 

(Carl Gustav Jung)

ASSOCIAZIONE

I nostri servizi nello specifico

UNIVERSALMENTE INTEGRATI

SERVIZIO DI ORTOTTICA

L’Ortottista è il professionista sanitario che in campo oculistico si occupa nello specifico della prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi dei movimenti oculari e della visione. Nello specifico, in caso di DSA, disprassia, ecc. e completa una valutazione in questo senso. Ma anche utile per migliorare il “comfort visivo” in bambini con questo tipo di problematiche attraverso una riabilitazione. Nel caso di DSA l'ortottista è importante poiché una gran parte dell’apprendimento si effettua attraverso la vista: leggere, sillabare e scrivere, sono le normali attività che ogni studente affronta nella scolarizzazione. Quando vengono meno queste capacità, non a causa di una scarsa acuità visiva,e in assenza di patologie cognitive, neuromotorie o psicopatologiche ci troviamo in presenza dei disturbi specifici dell’apprendimento o DSA: dislessia, disortografia e discalculia. 

 

La diagnosi deve avvenire entro il 6°- 7° anno di vita, quindi alla fine della seconda elementare per dislessia, disgrafia e disortografia solitamente alla fine della prima elementare inizio della seconda periodo in cui il sistema visivo è ancora plastico e quindi modificabile, mentre alla fine della terza elementare per la discalculia. Fondamentale anche in caso di “Disprassia” (deriva dal greco: Prassia (fare) e dal prefisso Dis, quindi incapacità di fare qualcosa).

 

La disprassia di sguardo, nel caso specifico del lavoro dell'ortottista, è correlata ad un deficit di attenzione in quanto manca la capacità di mantenere la fissazione su un oggetto o la condivisione di sguardo con l’interlocutore. I movimenti di sguardo in questi casi sono disorganizzati, l’inseguimento è a scatti e discontinuo, i movimenti sono caotici e, spesso causa anche deficit di lettura; non sono presenti difficoltà visive ma il deficit riguarda le abilità oculomotorie. 

 

Ma, data la classificazione come un disturbo evolutivo della coordinazione motoria. Il bambino disprassico, si trova in difficoltà nella fase di pianificazione, di programmazione e di esecuzione di un atto motorio per raggiungere uno scopo specifico; dunque, necessita di tempi più lunghi nell’esecuzione sia di attività scolastiche che di tipo quotidiano, anche dopo aver imparato ad eseguire determinate azioni. E per questo, in associazione, è possibile la collaborazione dell'ortottista con la psicologa dell'età evolutiva (che si occupa anche del Tutoraggio dei Disturbi dell’Apprendimento e Training Cognitivi Neuro-Riabilitativi), così da garantire un percorso completo e in équipe.

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